San Valentino ai Dismòni

chiesetta dismoniPoco prima di arrivare in località Valmesta, tra Primiero e San Martino di Castrozza, si prende un bivio a snistra per località Dismòni: un cartello segnala già la chiesetta. Dopo due chilometri su strada asfaltata si arriva presso la spianata del rifugio, dove si può lasciare l”auto. Si procede in discesa per strada sterrata per un centinaio di metri, si ignora la prima svolta a destra e si prende invece la successiva con sbarra metallica. Dopo una breve salita si arriva sul pianoro panoramico dove sorge la chiesa (1260 m.).

Posta al cospetto del gruppo delle Pale di San Martino, fu inaugurata il 15 Ottobre 1995 dal cardinale Joseph Bernardin, vescovo di Chicago e figlio di emigrati primierotti. La chiesa, edificata per volontà dei propietari dei masi vicini fu costruita da numerosi volontari e benefattori negli anni 1994-1995, si caratterizza per le linee svelte ed essenziali. All’ interno c’è un Cristo ligneo in croce sopra l’arco santo, a sinistra una statua di Gesù del Sacro Cuore, sulla destra della navata un quadro con la Madonna dell’ Aiuto  ed in nicchie poste ai loti dell’ arco santo due statue lignee policrome: una dedicata a  Santa Barbara ed una con la Madonna col Bambino. Nell’abside campeggia un’Ultima cena di stile un pò naif.  Viene aperta la domenica dai proprietari dei masi circostanti che ne conservano le chiavi.

All’interno Troviamo nell’abside una pittura raffigurante l’ultima cena del pittore Huber Mair di Brunico, sopra l’arco santo un crocifisso in legno, più in basso due statue lignee una a sinistra raffigurante San Valentino e l’altra a destra la Madonna, che sono state eseguite degli scultori Silvano e Renzo Zeni di Mezzano.
Sulla parete a sinistra una scultura in legno raffigurante il Sacro Cuore di Gesù. opera realizzata da Antonio Doff di San Martino di Castrozza .